Progetti

I progetti elencati in questa sezione sono improntati fondamentalmente al metodo partecipativo e alla pratica di autonarrazione come strumenti di condivisione e di consapevolezza della condizione migrante in Italia. Attraverso progetti di carattere formativo o performativo presso università, scuole o centri culturali o associativi l’Archivio cerca di lasciare traccia e diffondere pratiche di terreno e di accoglienza registrando le voci e i racconti dei partecipanti e condividendo con pubblici più vasti i risultati di incontri e interazioni, tramite animazioni e audiovisivi.

 

“Diari Multimediali Migranti” è il concorso nazionale di racconti di sé che raccoglie e fa conoscere le storie di persone di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia. Il concorso ha due obiettivi: riunire e custodire un patrimonio culturale che rischia di essere perduto; contrastare gli stereotipi sulla migrazione attraverso la testimonianza di chi l’ha vissuta in prima persona.
Il Fondo Rete Memorie Migranti (FRMM) presso l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi raccoglie materiali audiovisivi sulla memoria dell’immigrazione in Italia. L’idea di comporre una rete di archivi delle memorie migranti nasce dalla convinzione che l’Italia sia pronta a raccogliere nella propria memoria collettiva le tracce culturali dei percorsi migratori nel nostro paese. E che occorra farlo privilegiando modalità di ascolto,
Per un film maker italiano o straniero di origine migrante residente in Italia trovare dei fondi per finanziare le proprie opere è un’impresa quasi impossibile. Il Premio, rivolto a registi migranti e/o di origine straniera, è stato creato nel 2008 con il duplice obiettivo di promuovere linguaggi e forme nuove di autorappresentazione attraverso il cinema e il documentario, e di stimolare lo sviluppo di politiche culturali più inclusive.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cinque cortometraggi scritti, girati e diretti da ragazze e ragazzi immigrati in Italia. Un mosaico di piccole storie accomunate dalla ricerca di uno sguardo interno sulla condizione migrante e, insieme, un ritratto composito dell’Italia e del suo sistema di accoglienza riflesso negli occhi di chi arriva. Gli autori del film, provengono da mondi lontani tra loro e sono stati selezionati indipendentemente dalla loro esperienza nel campo degli audiovisivi.
L’intuizione teorica che ha dato il titolo alla ricerca è che la condizione degli immigrati sia attraversata da una serie di rovesciamenti (lessicali, semantici e sociali) che è necessario poter pensare insieme per rendere conto della complessità dell’esperienza migratoria. Gli spazi dove questi rovesciamenti sono stati indagati sono i luoghi di vita, di lavoro e di cura: di quel desiderio di “normalità” che investe numerose famiglie immigrate