Ricerche

Sezione dedicata alla riflessione critica e alle ricerche svolte sul lavoro e le attività di AMM, al suo sviluppo nel tempo, i suoi cambiamenti, la sua storia. Raccoglie documenti, progetti, saggi, ma è aperto anche a interpretazioni e dibattiti sul lavoro di testimonianza, di memoria e di (auto) rappresentazione di soggetti migranti in Italia, così come ai risultati di ricerche e indagini sui processi migratori e la loro rappresentazione nella società contemporanea.

 

“Landscape is a space of action and thought”
di Costanza Meli
in PAD Pages on Arts & Design #17, dicembre 2019

“Voci, racconti e testimonianze dall’Italia delle migrazioni. L’Archivio delle memorie migranti”
di Alessandro Triulzi
in Storia e futuro on line, n. 35, giugno 2014.

“Per un archivio delle memorie migranti”
di Alessandro Triulzi, in Zapruder. Storie in movimenton. 28, maggio-agosto 2012 (Foto di Desislava Valentinova Stoichkova).

“Corpi di frontiera. Etnografia del trattamento dei migranti al loro arrivo a Lampedusa”
di Gianluca Gatta
in AM – Rivista della società italiana di antropologia medica, n. 33-34, ottobre 2012.

“Middle passages, musealizzazione e soggettività a Bristol e Lampedusa”
di Gianluca Gatta e Giusy Muzzopappa
in Estetica. studi e ricerche 1/2012.
Due esperienze museali molto diverse tra loro a confronto: la patrimonializzazione della storia della tratta degli schiavi a Bristol (UK) e la nascita di un museo delle migrazioni a Lampedusa. L’interrogativo aperto è quanto la forma-museo possa simultaneamente contenere al suo interno narrazione e contro-narrazione.

Long Journeys. African Migrants on the Road 

Edited by A. Triulzi e R. McKenz

Listening to Migrants’ Narratives: An Introduction

‘Like a plate of spaghetti’. Migrant Narratives from the Libya-Lampedusa Route
by Alessandro Triulzi

Our Journey
by Dagmawi Yimer

Memorie e voci erranti tra colonia e postcolonia, il saggio di A. Triulzi ha l’intenzione di rendere testimonianza di un lavoro di ricerca cominciato al termine di una vita accademica di africanista. Nel ricercare i collegamenti e i punti di sutura tra fronti e frontiere e le loro slabbrature nel tempo, il saggio vuole indicare le sfide e gli inaspettati ritrovamenti di chi svolge indagini ai margini delle discipline e delle tematiche, come è sempre in  ogni percorso di ricerca “di confine”.

Come in uno specchio. Il gioco delle identità a Lampedusa, il saggio di G. Gatta analizza i discorsi e le pratiche nei confronti dei migranti che arrivano a Lampedusa, mettendo in luce quelle strutture radicate di  pregiudizi locali e di “governo” della diversità nel nostro paese, in cui, non da oggi, cittadini e sudditi appartengono a mondi differenziati ed estranei, non solo etnicamente, e non solo in colonia.

“A Gaze from Lampedusa. Dagmawi Ymer’s Journey to the Outpost of Europe”
di Simona Wright
(Direttore del Programma Italian Studies, The College of  New Jersey, USA).
in Italica, Vol. 91, No. 4, 2014, pp. 775-802
Una comparazione critica dei due principali film di Dagmawi Yimer, “Come un uomo sulla terra” (2008)  e “Soltanto il mare” (2011) visti come momenti di una “nuova epistemologia della resistenza” nei confronti del discorso dominante in Italia sui migranti di Lampedusa.

“The Madonna of the Sea”
di Maaza Menghiste
in Granta, n. 118, 2012,
L’odissea dei migranti che arrivano a Lampedusa dalla Libia attraverso gli occhi e i racconti del rifugiato e regista etiope Dagmawi Yimer.

“Africani in Italia: la memoria e l’archivio”
di Alessandro Triulzi
in Meridione, n. 2, aprile-giugno 2010, p. 30-50.

“Futura memoria”
di Susanna Guerini
in AM – Antropologia Museale, n. 37/39, 2015-2016.

“Una nuova voce nel cinema italiano? L’emergenza di forme di cinema migrante in Italia”
di Alessandro Jedlowski
in Camera Africa: Classici, noir, Nollywood e la nuova generazione del cinema delle Afriche, a cura di Vanessa Lanari, Fabrizio Colombo e Stefano Gaiga
Cierre Edizioni, Verona 2011, pp. 69-76.