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I fratelli Semaforo

Simone Salvemini

Brindisi - 2002 - 8' 30''

Scheda film

Regia: Simone Salvemini;

Suono: Raffaele Passiante;

Montaggio: Davide Campanelli, Simone Salvemini;

Musica: Aramirè, Taraf da Metropolitana, Opa Cupa;

Produzione: Davideo, Simone Salvemini;

Formato: Betacam SP

Sinossi

Victor e Arben sono due fratelli albanesi sbarcati in città nel 1991 in occasione del massiccio esodo del popolo delle aquile. Nella disperazione generale si trovarono a passare sotto un ponte ferroviario tagliato a metà da un fiumiciattolo, costeggiato da una stretta stradina asfaltata. Per caso, i due assistettero ad uno strano fenomeno: due auto, giunte sotto il ponte in direzione opposta, rivendicavano a colpi di clacson il diritto al passaggio. Victor, per indole uomo tranquillo, si mise in mezzo per porre fine al pubblico frastuono che nel frattempo aveva generato una piccola fila di clacson tonanti dall’una e dall’altra parte. L’improvvisato vigile, dirigendo le operazioni di transito con impeccabile professionalità, ristabilì l’equilibrio della circolazione. In cambio, con sua grande sorpresa, ricevette una piccola mancia dai grati automobilisti. I due avevano trovato il modo di restare in Italia! Sarebbero diventati semafori umani! In breve tempo si organizzarono. Si procurarono una paletta da vigile, modificarono il guard – rail con una rientranza in modo da non occupare spazio nella stretta stradina, e si divisero l’orario di lavoro in due turni (07:30/14:30 e 14:30/21:30). Vivevano delle mance e dei doni materiali (scarpe e vestiti, rigorosamente usati!) degli automobilisti, in attesa di essere riconosciuti dall’amministrazione locale per la loro utilità pubblica. Piano piano acquistarono, prima un motorino di terza mano, poi un’Alfetta scassata; portarono le rispettive famiglie in Italia e mandarono i loro figli a scuola, aspettando e sperando in una collocazione migliore. Dodici anni dopo sono ancora là, che ti salutano con la paletta. Qualche mancia in più e qualche bronchio di meno, e si chiedono se arriverà mai la grande occasione…

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