Home Contatti Photo Gallery Ricerca
  • Immagini
  • Testi
  • Mappe
Contribuisci anche Tu
ita | eng
Home > Archivio > Film > Io, la mia famiglia rom e Woody Allen

Io, la mia famiglia rom e Woody Allen

Laura Halilovic

Torino - 2009 - 50'

Scheda film

Regia: Laura Halilovic;

Con: la famiglia Halilovic;

Soggetto/Sceneggiatura: Laura Halilovic, Nicola Rondolino, Davide Tosco;

Fotografia: Fabrizio Giuliano, Laura Halilovic, Davide Tosco;

Suono: Nicola Rondolino, Fabio Coggiola;

Montaggio: Marco Duretti;

Musica: Fabio Barovero, Bruskoi Prala, Giuseppe Napoli;

Produzione: Davide Tosco per Zenit Arti Audiovisive in associazione con Aria Viva, in collaborazione con Radiotelevisione Italiana - Rai Tre, con il sostegno di Open Society Institute

Il documentario è la storia di una ragazza rom che abita con i suoi in un quartiere popolare alla periferia di Torino. Il racconto in prima persona della regista esplora i cambiamenti e le difficoltà della nuova vita stanziale affrontando i contrasti e le incomprensioni che fin da bambina la accompagnano nelle relazioni con i Gagè, tutti quelli che non sono Rom. Attraverso i ricordi dei suoi familiari, tra cui l’anziana nonna che ancora vive in un campo, le fotografie e i filmati del padre che negli anni documenta la vita quotidiana della piccola comunità, scopriamo una realtà fino ad oggi conosciuta solo attraverso gli stereotipi e i luoghi comuni. Ma il documentario non è soltanto un affresco sull'umanità delle relazioni e sulla voglia di fare qualcosa a dispetto delle difficoltà, di fatto chi parla è una ragazza di oggi che cresce inseguendo i propri sogni combattendo contro i pregiudizi e le tradizioni di una cultura difficile da accettare. «Una regista donna, rom e di soli diciannove anni (seppure aiutata nella sceneggiatura e nella lavorazione dai più "esperti" Nicola Rondolino e Davide Tosco): basterebbe questo a rendere Io, la mia famiglia rom e Woody Allen un caso. Ma il documentario di Laura Halilovic, al suo esordio, è anche un piccolo gioiello di semplicità.

E' interessante e molto importante far conoscere le tradizioni di un popolo ingiustamente discriminato
Roberta Campesi

Messaggio

Firma