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Don Cesare, prete di frontiera

Franca Cereghini

San Foca (Le) - 2000 - 56'

Scheda film

Regia, Fotografia: Franca Cereghini;

Montaggio: Tony West;

Produzione: Stefilm (Stefano Tealdi), Mosaic Films;

Formato: Betacam SP

 

 

Sinossi

Situato sulla costa pugliese di fronte all’Albania, il centro di prima accoglienza Regina Pacis di San Foca è luogo di approdo per profughi e clandestini. In alcuni momenti ospita 400-500 persone, più del doppio rispetto alle 200 che costituirebbero la massima capienza. Catturati dalle forze di Polizia, i profughi vengono parcheggiati al centro, in attesa dei permessi di soggiorno o di essere respinti verso il paese d’origine. Come in un limbo trascorrono le giornate di questi uomini, donne, bambini dal futuro incerto. Lo Stato è assente. Don Cesare Lodeserto è il direttore del centro: un personaggio dotato di un carattere forte, dominatore e accentratore, ma allo stesso tempo ironico, scherzoso e molto umano. Le riprese sono state effettuate durante la guerra in Kosovo quando il dramma dei profughi Kosovari si aggiunge a quello dei clandestini albanesi e degli zingari ospiti di Don Cesare. Il carattere di Don Cesare, visto nella sua vita quotidiana, come direttore del centro, come prete e come uomo, si mostra in tutta la sua complessità ed umanità. Attraverso lui si delineano le personalità e le storie degli altri protagonisti. Tra questi c’è Renata, il suo braccio destro, che viene dall’Ucraina; ha ventun’anni e non vede il figlio Eugenio da un anno e mezzo. Florian è un quattordicenne albanese, amico di tutti gli scafisti di Valona; con il loro aiuto è scappato dall’Albania per venire a cercare suo padre in Italia. Marco invece ha dieci anni ed è venuto in Italia da solo, per fuggire alla povertà. Le loro storie si intersecano con quelle di altri profughi e clandestini. Scopriremo se Renata, grazie all’aiuto di Don Cesare, riuscirà a ricongiungersi con il figlio Eugenio, e se Florian ritroverà suo padre. Mentre la guerra nel Kosovo finisce, iniziano ad arrivare i kurdi. Nuovi arrivi, nuove permanenze e nuove partenze testimoniano la storia infinita di popoli in cammino.

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