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PREMIO MUTTI-AMM 2015 - Premiazioni

 

 

 

MONDI A CONFRONTO, L’INTEGRAZIONE E LE SUE DIFFICOLTÀ:
IL PREMIO MUTTI – AMM AI REGISTI MIGRANTI
NADIA KIBOUT (ALGERIA)
E SURANGA DESHAPRIYA KATUGAMPALA (SRI LANKA)

 

In occasione della 72ª Mostra del Cinema di Venezia,
la 7ª edizione del premio dedicato ai registi migranti attivi in Italia
proclama ex-aequo i due progetti vincitori
Cerimonia di premiazione domenica 6 ottobre, alle ore 17,
nello Spazio Incontri dell’Hotel Excelsior

 

 

I genitori arrivano in Italia, mentre i figli piccolissimi rimangono nel Paese d’origine: alla prima possibilità, i genitori li portano con sé in Italia, con tutte le difficoltà che gli anni di reciproca separazione tra genitori (la madre in particolare) e i figli possono creare nella gestione futura del loro rapporto.
Due donne, una straniera (in fuga con il figlio dal marito), l’altra italiana, si incontrano in un viaggio con BlaBlaCar: un’esperienza on the road che metterà a confronto mondi, culture e prospettive diversissime tra loro e che cambierà la vita di entrambe.

 

Questi i due progetti scelti dalla giuria della 7ª edizione del Premio Mutti – AMM, dedicato ai registi migranti attivi in Italia e promosso dall’Associazione Amici di Giana, Archivio delle Memorie Migranti, Fondazione Cineteca di Bologna, con il sostegno di Fondazione Lettera 27, Unicredit e la collaborazione di Prendiamo la Parola e Human Rights Nights. Appuntamento con la cerimonia di premiazione al Lido di Venezia, in occasione della 72ª Mostra d’Arte Cinematografica, domenica 6 settembre, alle ore 17 nello Spazio Incontri dell’Hotel Excelsior.
Gian Luca Farinelli (Fondazione Cineteca di Bologna), Alessandro Triulzi (Archivio delle Memorie Migranti), Dagmawi Yimer (Archivio delle Memorie Migranti), Laura Traversi (Associazione Amici di Giana) e Giulia Grassilli (Human Rights Nights) assegneranno ex aequo il Premio Mutti – AMM ai due progetti:
- Gandabba del regista, originario dello Sri Lanka, Suranga Deshapriya Katugampala;
- Le ali velate della regista, originaria dell’Algeria, Nadia Kibout (scritto in collaborazione con Ersilia Cacace).

 

“Il mio film, è ambientato in campagna nella provincia italiana”, racconta Suranga Deshapriya Katugampala. “È la storia di Sunita, donna di mezz’età, che divide le sue giornate tra il lavoro di badante e il proprio figlio adolescente, Kamal. Kamal non ha un buon rapporto con sua madre. Fra di loro regna il silenzio. La donna vorrebbe crescerlo secondo le sue regole, la sua cultura e le sue tradizione, ma Kamal oppone un rifiuto costante. Kamal nutre un sentimento di rabbia verso la madre. Deluderla diventa un piacere per il ragazzo. L’incomunicabilità tra madre e figlio implode in un silenzio continuo e costante che circonda le loro giornate. Sunita, si convince che Kamal covi un grande odio verso di lei per via dell’essere stato abbandonato in Sri Lanka dalla nascita fino all’età di 10 anni quando i due si sono ricongiunti”.

 

“Voglio parlare di una donna – queste invece le parole di Nadia Kibout – che è in ricerca perenne della sua vera identità, non quella che gli viene data dal giorno della sua nascita, bensì una donna in cerca della sua vera essenza che tenta grazie a tanti mezzi, di identificarsi nella società nella quale vive, confrontandosi ad un’altra donna diversa da lei. Ciò avverrà attraverso eventi non attesi e nell’arco di poche ore”.

 

Una menzione è poi andata al progetto 127 modi per rapinare la Banca d’Italia, commedia amara del nigeriano Christopher Schule.

 

 

IL PREMIO MUTTI – AMM

Istituito nel 2008, Il Premio Mutti – AMM (già Premio Gianandrea Mutti) sostiene la realizzazione di opere cinematografiche di registi stranieri provenienti da Asia, Africa, Est Europa, Balcani, America Latina e Medio Oriente, residenti in Italia da almeno 12 mesi, che si ispirano ad una visione partecipata e dinamica della cultura contemporanea e di sensibilità per il tema della diversità culturale e dell’inclusione sociale.

Obiettivo del premio è sostenere la produzione di cineasti migranti e stimolare una comunicazione interculturale concreta e aperta su tematiche sociali rilevanti, valorizzando la conoscenza e la diffusione di altre espressioni culturali ormai massicciamente presenti sul nostro territorio, grazie alle corpose comunità provenienti da questi paesi del mondo.

Il Premio Mutti – AMM è un’iniziativa prima del suo genere in Italia, poiché facilita l’accesso ai fondi per le produzioni cinematografiche di cineasti immigrati residenti in Italia che si trovano in una situazione di particolare difficoltà poiché viene loro spesso negato l’accesso ai fondi statali del loro paese di origine, in quanto non più residenti, e allo stesso tempo sono esclusi dai finanziamenti del Ministero dei Beni Culturali perché non di nazionalità italiana.
Il premio, il cui bando è pubblicato annualmente sui siti delle organizzazioni, consiste in un contributo in denaro pari a € 15.000 destinato alla realizzazione del progetto cinematografico presentato.
La selezione dei progetti è a cura di una giuria qualificata di esperti. Il criterio di selezione si ispira ad una visione partecipata e dinamica alla cultura contemporanea e di sensibilità per il tema della diversità e dell’inclusione sociale.

 

In occasione della 72ª Mostra del Cinema di Venezia
Domenica 6 settembre, ore 17, Spazio Incontri – Hotel Excelsior
PREMIO MUTTI – AMM. IL CINEMA MIGRANTE
Premiazione dei vincitori della 7ª edizione

 

Interverranno in rappresentanza della giuria:
Gian Luca Farinelli – Fondazione Cineteca di Bologna
Alessandro Triulzi – Archivio delle Memorie Migranti
Dagmawi Yimer – Archivio delle Memorie Migranti
Laura Traversi – Associazione Amici di Giana
Giulia Grassilli – Human Rights Nights