Chi siamo

L’Archivio delle memorie migranti inizia a prendere forma nel 2007 all’interno della Scuola di italiano per rifugiati e migranti di Asinitas Onlus e, attraverso il progetto Confini, ottiene il sostegno della Fondazione lettera27. Nel gennaio 2012 AMM si costituisce in associazione di promozione sociale (Aps).

AMM raccoglie e diffonde racconti di sé e testimonianze scritte e orali sulle migrazioni. Realizza documentari audio e video, laboratori di autonarrazione e di antirazzismo nelle scuole, anche attraverso la partecipazione attiva di migranti.

Autori, ricercatori, registi, operatori di terreno, volontari si impegnano a dar vita a un nuovo modo di comunicare, partecipato e interattivo, che lasci traccia dei processi migratori in corso e allo stesso tempo permetta l’inserimento di memorie ‘altre’ nel patrimonio collettivo della società italiana.

L’associazione è iscritta al Registro delle Associazioni di promozione sociale della Regione Lazio (n. 1729 del 9/03/2015); e al Registro UNAR delle Associazioni e degli Enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni (n. 480 del 24/10/2016).

Cosa facciamo

L’Archivio delle memorie migranti basa le proprie attività sull’adozione di metodi partecipativi che favoriscano il riconoscimento e la valorizzazione di una pluralità di forme espressive. Presupposto fondamentale del nostro approccio è la cura del contesto di ascolto e la qualità della relazione tra chi narra e chi ascolta, fino ad arrivare, grazie a forme ‘circolari’ e incrociate di racconto, alla mutualità di questi due ruoli. L’ascolto è preceduto dalla individuazione di uno spazio comune, una condivisione di piani di discorso e idealità, un lavorare non solo tra ma con i migranti affinché loro stessi – attraverso l’autonarrazione – possano diventare protagonisti delle loro storie e siano in grado di padroneggiare gli strumenti per l’espressione di sé.

Il team

Consiglio direttivo
Alessandro Triulzi (presidente); Dagmawi Yimer (vicepresidente); Gianluca Gatta (segretario); Mario Badagliacca (project manager); Livia Apa; Monica Bandella; Raya Cohen; Susanna Guerini; Zakaria Mohamed Ali; Giusy Muzzopappa.

Soci
Djarah Akan (Emmanuela Peace Boamah Osei); Mahamed Aman Said; Livia Apa; Mario Badagliacca; Monica Bandella; Giulio Cederna; Raya Cohen; Hevi Dilara (Bengin Aksu); Silvia Di Nicola; Gobena Sintayehu Eshetu; Giulia Falzea; Gianluca Gatta; Enrico Grammaroli; Susanna Guerini; Gabriella Guido; Irene Iacuitto; Abubakar Jokof; Francesca Locatelli; Monica Massari; Mara Matta; Zakaria Mohamed Ali; Giusy Muzzopappa; Giulia Sbaffi; Elisa Serangeli; Paola Splendore; Alessandro Triulzi; Federico Triulzi; Gabriel Tzeggai; Dagmawi Yimer.

Collaboratori
Nel nostro percorso abbiamo incrociato altri formatori, ricercatori, scrittori, compagni di strada che ci hanno arricchito con i loro contributi e opinioni anche diverse. Tra questi siamo grati in particolare a:
Thomas Büsch, Piero Cavallari, Iain Chambers, Marzia Coronati, Roberta Derosas, Antonella Fischetti, Roman Herzog, Karina Horsti, Ruth Iyob, Paolo Jedlowski, Sabine Küper-Büsch, Tahar Lamri, Fiorella Leone, Angelia Leitung, Maaza Mengiste, Federica Mazzara, Sara Modigliani, Virginia Monteforte, John Muruiri, Luisa Passerini e il gruppo del progetto Babe (Istituto Universitario Europeo), Elise Pisani, Massimo Pistacchi, Sandro Portelli, Omerita Ranalli, Lorenzo Romito, Nando Sigona, Marco Stefanelli, Jane Wilkinsin, Simona Wright.

 

Per approfondire:
Storia di AMM   |   Lo statuto   |   Collaborazioni